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Abitazione principale: abitazione in cui si stabilisce la propria dimora abituale. Ai fini fiscali è una definizione utilizzata per gli sconti sulle imposte di proprietà (Irpef e Ici) e differisce da quella di "prima casa", usata per le imposte sui trasferimenti (compravendite, eredità, donazioni). Inoltre, mentre per l'Irpef (detrazioni sulla rendita e sui mutui per l'acquisto) è sufficiente che vi abitino i familiari del contribuente, per l'Ici deve abitarvi anche il contribuente stesso.

Abuso edilizio: variazione della struttura o della volumetria di un immobile non approvata dagli uffici competenti o non sanata successivamente. La presenza di abusi edilizi vieta il trasferimento dell'immobile.

Accertamento: controllo del fisco sulla congruità dei valori dichiarati dal contribuente. Nel caso di rogito di un alloggio l'accertamento è automatico se si dichiara un valore inferiore 100 volte la rendita catastale.

A corpo: vendita effettuata prescindendo dalle effettive misure dell'immobile.

Affitto: in termini giuridici stretti è la cessione di un bene mobile a un terzo per un tempo predeterminato (che non può superare i 30 anni) in cambio di un canone. La cessione di un immobile si chiama più propriamente locazione. Ne linguaggio comune locazione e affitto sono considerati sinonimi.

Agente immobiliare: chi intermedia una transazione di vendita di una casa. L'agente non deve mai essere proprietario dell'immobile e deve essere iscritto al ruolo dei mediatori tenuto presso le camere di commercio.

A misura: vendita immobiliare effettuata sulla base delle misure. Nelle compravendite tra privati non viene praticamente mai adoperata perchè per il venditore presenta un rischio non indifferente: se a un successivo controllo risulta uno scarto tra quanto dichiarato in atto e la realtà, l'acquirente ha diritto a un indennizzo.

Amministratore condominiale: persona che ha il mandato di amministrare un condominio. Viene nominato per un anno dall'assemblea; la sua nomina è facoltativa quando i condomini sono quattro o meno.

Ammortamento: restituzione graduata nel tempo di un capitale. Nell'ammortamento alla francese (sistema generalmente adoperato per i mutui) le quote di capitale crescono a ogni rata. Nell'ammortamento all'italiana le quote sono invece costanti.

Assemblea: organo sovrano del condominio; hanno diritto a parteciparvi tutti i condomini, indipendentemente dalle loro quote millesimali di possesso.

Asta immobiliare: procedimento con cui un creditore mette in vendita un immobile sui cui abbia ipoteca quando il proprietario non paghi il suo debito (di solito le rate del mutuo).

Attico: appartamento all'ultimo piano con terrazzo. Si distingue dalla mansarda perchè questa è spiovente mentre il tetto dell'attico è a copertura piatta. Una costruzione che sovrasta parzialmente l'attico viene definita superattico.

Caparra: somma versata a titolo di anticipo da chi intende acquistare a chi intende vendere. Può essere confirmatoria, e in questo caso se recede dal contratto chi vende deve restituire il doppio a chi voleva comprare, mentre se recede chi voleva comprare la caparra resta in mano al venditore.

Capitolato: descrizione dei materiali e delle forniture con cui viene realizzata una casa in costruzione.

Casa d'epoca: in teoria è un edificio di almeno 50anni ma nato come signorile. Nella pratica l'espressione si usa anche per un palazzo vecchio ben rimesso a posto.

Catasto: ufficio incaricato di custodire e aggiornare le planimetrie dei fabbricati e le mappe dei terreni.

Categoria Catastale: gli edifici sono suddivisi in alcune grandi tipologie, a seconda del loro utilizzo e cioè A (abitazioni), B (edifici collettivi), C (magazzini, negozi, autorimesse), D (immobili utilizzati a scopo imprenditoria), E (immobili speciali). Nell'ambito di queste categorie sono operate ulteriori distinzioni, a seconda delle caratteristiche di pregio e di utilizzo dei vari tipi di immobile. Ad esempio, fra le abitazioni si distinguono nove abitazioni: con A1 si identificano gli immobili signorili, con A8 le ville e con A4 le abitazioni popolari. Ogni categoria è poi ulteriormente suddivisa in classi, che identificano la qualità e lo stato dell'immobile; in certi casi si può anche arrivare ad avere 20 classi per la stessa categoria, con fortissime oscillazioni di valori.

Comodato: concessione a titolo gratuito dell'uso di un bene. In campo immobiliare si applica in genere quando si vuole ufficializzare che una casa di proprietà viene abitata da un familiare, ottenendo in questo modo vantaggi fiscali su Irpef e ICi. Ci sono due differenze fondamentali con la locazione: 1) la gratuità del contratto; 2) la durata, che può essere interrotta non appena il legittimo proprietario intenda utilizzare per sè l'immobile.

Compromesso: contratto che prevede la promessa del venditore a cedere l'immobile al futuro compratore a determinate condizioni. Il contratto preliminare di compravendita o compromesso secondo le novità introdotte dalla legge finanziaria deve essere registrato entro venti giorni dalla sua sottoscrizione, su ogni copia va applicata una marca da bollo da 16,00 euro, la registrazione comporta il versamento dell'imposta di registro in misura fissa pari ad euro 200,00 indipendentemente dal prezzo della compravendita, sono inoltre dovute le imposte proporzionali sulle somme pagate a titolo di acconto o di caparra.

Concessione edilizia: l'atto con cui il Comune concede la costruzione di un immobile purchè la destinazione d'uso e i volumi realizzati rispettino gli strumenti urbanistici. Qualsiasi difformità dalla concessione costituisce abuso edilizio. Un'abitazione con abusi non sanati non può essere venduta.

Condominio: nel linguaggio comune, edificio a più piani con diversi appartamenti. In quello giuridico, comunione necessaria delle parti comuni di un edificio, in genere a struttura verticale, tra i condomini comproprietari. A differenza della comunione propriamente detta, prevede l'esistenza anche di parti a proprietà esclusiva.

Condono edilizio: se ci sono difformità tra la planimetria originariamente depositata in catasto e quella attuale vi sono due possibilità: o si tratta di semplici irregolarità formali sanabili con una semplice segnalazione in catasto o invece si tratta di irregolarità sostanziali, che violando leggi e regolamenti urbanistici andavano "sanate" mediante il condono edilizio. Non è possibile vendere una casa non condonata.

Conduttore: nel linguaggio giuridico identifica l'inquilino.

Confedilizia: la maggiore associazione dei proprietari edilizi.

Cooperativa: gruppo di soci che con pari diritti e doveri si fanno promotori di un'iniziativa imprenditoriale. In campo immobiliare formare una cooperativa significa unirsi per costruire direttamente una casa. Il minimo dei soci per dare vita a una cooperativa è diciotto.

Conservatoria del Registro: ufficio dove si conservano e si aggiornano i documenti che attestano i passaggi di proprietà e diritti sugli immobili.

Cucina abitabile: e' tale quando vi possono mangiare almeno 4 persone. Il locale quindi deve avere superficie non inferiore ai 10 metri quadri. Il tinello è una cucina abitabile direttamente comunicante con una sala; se di piccole dimensioni si chiama semplicemente angolo cottura.

Deposito cauzionale: Somma versata a garanzia. Nella locazione la versa l'inquilino per garantire la buona conservazione della casa.

D.i.a (Dichiarazione di inizio attività): Documento redatto da un professionista abilitato che descrive i lavori di manutenzione straordinaria da effettuarsi in un immobile.

Diritto di superficie: diritto a costruire o mantenere sul suolo altrui una costruzione senza però acquisire anche la proprietà del terreno su cui è edificato. Dura in genere fino a 99 anni. In pratica è come una locazione a lunghissimo termine per cui si sia versato in anticipo un canone complessivo. Per il diritto italiano infatti un edificio è di proprietà di chi è titolare del terreno.

Esecuzione: vendita coatta, cioè fatta per forza di legge e non per volontà del proprietario, di un immobile dato in garanzia di un debito.

Euribor (Euro interbank offered rate): costo del denaro per le transazioni interbancarie a breve termine. Indica il tasso a cui le banche regolano le loro transazioni in euro. E' di gran lunga il parametro più adoperato per calcolare le variazioni dei tassi dei mutui.

F.I.A.I.P: Federazione italiana agenti immobiliari professionali. Organizzazione di categoria degli agenti immobiliari aderenti a Confedilizia.

Foglio di mappa: rappresentazione grafica di porzione di territorio ai fini catastali, dove sono inserite le forme geometriche delle particelle catastali, indicando per ciascuna il numero di riferimento, detto mappale.

I.C.I (Imposta comunale sugli immobili): sigla di Imposta comunale sugli immobili, istituita nel 1992 a decorrere dal 1° gennaio 1993. Dovuta dai proprietari sui fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli; la base imponibile è costituita dalle relative rendite catastali e l'aliquota varia tra il 4 e il 6 per mille a discrezione dei singoli Comuni. Sostituisce l'INVIM.

Impianti elettrici: non è vendibile un'abitazione non in regola con la legge 46/90 sull'adeguamento degli impianti elettrici sulle norme di sicurezza. Al rogito va infatti allegata la dichiarazione di conformità dell'impresa che ha eseguito i lavori di adeguamento.

Imposte di trasferimento: sono le imposte che vanno pagate all'atto della compravendita: registro (o Iva se chi vende è un impresa immobiliare), imposte ipotecarie e catastali sono a carico del compratore.

Ipoteca: garanzia a fronte della quale viene erogato un prestito. Il creditore si riserva di incamerare il bene ipotecato se il debitore non paga le rate alla scadenza. Sul medesimo bene si possono iscrivere anche più ipoteche per crediti diversi e a ognuno di questi viene assegnato un numero d'ordine detto grado di ipoteca. Le banche generalmente accendono mutui solo contro ipoteche di primo grado.

Irpef: imposta sui redditi delle persone fisiche. Ai fini Irpef l'abitazione ha un reddito pari alla rendita catastale. Se si ha più di una casa, quelle non abitate direttamente dal proprietario o dai suoi familiari hanno la rendita aumentata di un terzo.

Lastrico solare: è il termine giuridico con cui si identificano i terrazzi che fanno da tetto a un edificio.

Locatore: nel linguaggio giuridico identifica il proprietario che dà in locazione il suo immobile.

Locazione: cessione di un immobile per un tempo determinato in cambio di un compenso (canone). Nel linguaggio comune viene denominato affitto, anche se con termine improprio.

Spese condominiali: sono quelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, nonché per la prestazione di servizi nell'interesse comune e per le innovazioni.
Si dividono in: 
1. spese ordinarie 
sono quelle relative a lavori di ordinaria manutenzione da eseguirsi per evitare che un impianto o un elemento dell'edificio o delle sue pertinenze si deteriori. Questo tipo di spese riguardano il breve medio periodo; 
2. spese straordinarie 
sono quei lavori di manutenzione straordinaria che sono imprevedibili e che si rendono necessari a seguito di forza maggiore o di eventi eccezionali. Esse riguardano il lungo periodo. 
I condomini sono obbligati a sostenere qualsiasi spesa relativa alla gestione delle parti comuni, con il solo limite delle spese di riparazione per danni, per i quali valgono i principi dettati in materia di responsabilità.
Contestualmente alla procedura di compravendita è opportuno verificare la regolarità dei pagamenti relativi alle spese condominiali (sia quelle ordinarie che straordinarie).
Nel caso delle spese straordinarie (rifacimento della facciata, installazione dell’ascensore, ecc.) è opportuno premunirsi da eventuali contestazioni. Infatti le spese straordinarie deliberate prima della compravendita, anche se non ancora eseguite, sono generalmente (salvo altri accordi fra le parti) a carico del venditore.
 

 




 

 

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